ITALIANO ENGLISH FRANCAIS DEUTSCH

Hotel Ristorante il Cerrettino

Hotel Ristorante il Cerrettino

Hotel Ristorante il Cerrettino

Get Adobe Flash Player






 

Novi Ligure

Nota come Curtis Nova, probabilmente costituita da una comunità rurale non riunita in un borgo, fu donata prima del 970 da Ottone I al monastero di San Salvatore di Pavia e divenne castello a cavallo dell'anno Mille. Libero comune nei primi decenni del XII secolo, si mantenne in precario equilibrio tra le città di Tortona e Pavia, in lotta tra loro, e Genova, alleata dei pavesi. Entrata nell'orbita tortonese, restò soggetta a questa città anche dopo la pace di Costanza (1183). Ceduta al marchese del Monferrato per un breve periodo (1223-1232), tornò nuovamente a Tortona fino al 1264 per poi passare sotto il dominio di Guglielmo VII Lungaspada.

Oggetto di contesa tra il Monferrato e i signori di Milano, fu conquistata da Giovanni Visconti nel 1353, che nel frattempo aveva anche assunto la signoria di Genova. Donata a Genova nel 1392, fu occupata da Facino Cane nel 1409 che la tenne fino alla morte (1412). Tornata nell'orbita milanese, fu infeudata alla famiglia genovese dei Fregoso. Nel 1447 la comunità di Novi decise di sottrarsi alla sfera milanese, dopo la morte del duca Filippo Maria Visconti e si diede a Genova con la sottoscrizione di una convenzione, che non fu mai completamente operativa, in seguito all'avvento degli Sforza. Passata sotto il dominio francese dopo la disfatta di Ludovico il Moro, restò sotto il dominio feudale dei Fregoso, fino all'avvento a Genova di Andrea Doria.

La Repubblica di Genova, infatti, abbandonato l'alleato francese e rivolte le proprie attenzioni verso l'imperatore Carlo V, in cambio dell'indipendenza, provvide a ampliare il proprio entroterra conquistandola nel 1529. Da quel momento, Novi passò sotto il dominio diretto di Genova (diventanto subito la città più importante del cosiddetto Oltregiogo) e vi rimase fino al 1805, se si esclude l'occupazione austro-piemontese durante la guerra di successione austriaca (1745-46. Nel 1799, all'epoca della Repubblica Ligure, Novi fu teatro di un'aspra battaglia, sostenuta tra i corsi del Lemme e dello Scrivia tra gli austriaci di Melas e i francesi comandati da Joubert (che vi trovò la morte). In seguito alla sconfitta i francesi furono costretti a ripiegare su Genova. Entrò quindi a far parte dell'impero francese e nel 1815 fu annessa al regno di Sardegna. Capoluogo di provincia dal 1818 e parte della regione Liguria, assunse il nome di "Novi Ligure", in parte per sottolineare un'importante periodo storico della città, in parte per evidenziare l'opinione contraria, in seguito alla riforma amministrativa voluta dal primo ministro Rattazzi, che soppresse la provincia, incorporandola in quella di Alessandria e quindi al Piemonte.

Luoghi di Interesse
Centro di villeggiatura delle ricche famiglie genovesi nel XVII e XVIII secolo, il centro storico della città si caratterizza per la presenza di numerosi palazzi nobiliari, molti dei quali dalla facciata dipinta.

Da notare Palazzo Negroni, con decorazioni del XVIII secolo, con due meridiane, una della quali basata sul calendario rivoluzionario francese. Palazzo Durazzo conserva sul lato del cortile notevoli tracce della decorazione originaria seicentesca.

La pieve di S. Maria è il più antico edificio religioso della città (XII sec.). Situata in posizione decentrata, sulla strada per Cassano, ha pianta a tre navata e absidi originali. All'interno, un affresco datato 1474, dipinto da Manfredino Boxilio, raffigura l'allora signora di Novi, Oriana di Campofregoso e alcuni santi (Sant'Anna, San Giovanni e Santa Margherita).

Nell'oratorio di S. Maria Maddalena si conserva un imponente Calvario composto da 21 statue lignee e da due cavalli a grandezza naturale, opera di intagliatore ignoto nonché un Compianto sul Cristo costituito da 8 figure in terracotta, entrambi risalenti alla seconda metà del Cinquecento. Nel cimitero cittadino si ricordano due pregevoli opere dello scultore genovese Lorenzo Orengo, tomba Daglio e tomba Denegri. Novi conserva ancora un breve tratto delle mura cittadine, erette nel 1447, demolite nel XIX secolo e la torre alta ben 30 metri (visitabile) del castello, smantellato già nel XVIII secolo. In estate è possibile visitare anche i sotterranei.

Nel 2003 è stato inaugurato il Museo dei Campionissimi (dal soprannome con cui venivano chiamati i due grandi ciclisti di origine novese, Costante Girardengo e Fausto Coppi, quest'ultimo in realtà nato a Castellania). Si tratta di una vasta esposizione di 3.000 mq dedicata alla storia della bicicletta, del ciclismo agonistico e alle figure dei due campioni novesi.

La struttura ospita anche importanti manifestazini fieristiche periodiche (in particolare Dolci terre di Novi, rassegna annuale enogastronomica e di promozione dei prodotti locali nel mese di dicembre e Mastro Artigiano, esposizione dell'artigianato di eccellenza piemontese, in primavera) e mostre temporanee.

Il Concorso Internazionale di Composizione per Banda Romualdo Marenco, è indetto dal Comune e dedicato al compositore novese.

www.ristoranteilcarrettino.it
Ristorante Tipico - Provincia Alessandria
Hotel Ristorante Il Carrettino Str. per Pozzolo, 15 - 15050 Rivalta Scrivia - Tortona (AL) - tel.+39 0131 860930 fax+39 0131 860955
cf e pi 09248410012 - Reg. impr. di Torino n¡ 09248410012- REA 1036708 - Cap. soc. euro 18.000 di cui euro 4500 versati
privacy policy | area riservata
Valid XHTML 1.0 Transitional
 
web design and hosting by Mediawest
Hotel con ristorante Novi Ligure Hotel per matrimoni Novi Ligure Hotel congressi Novi Ligure Hotel meeting